L’incontro ed il metodo

METODO

Il mio metodo prevede una serie di incontri che possono variare come frequenza a seconda della problematica da trattare e dell’obbiettivo da raggiungere.

Il primo incontro prevede un’attenta anamnesi ai fini di valutare lo stile di vita del soggetto.

Verranno valutati il tipo di lavoro svolto, i cibi preferiti, l’attività fisica, le problematiche di chi mangia fuori casa. Insieme definiremo un programma nutrizionale personalizzato.

Il tutto semplicemente attraverso la correzione dello stile di vita senza ricorrere a test costosi e spesso inutili e senza l’uso di integratori alimentari.

L’obbiettivo verrà raggiunto e, soprattutto, mantenuto utilizzando principi non solo dietetici ma anche modelli educativo comportamentali che vi verranno insegnati.

A seconda dei casi verrà eseguita l’analisi di composizione corporea.

A distanza di 3 settimane/1 mese verrà effettuato un controllo antropometrico per monitorare il risultato ed eventualmente predisporre modifiche necessarie.

Dopo due mesi seguirà il secondo controllo, si ripeterà l’analisi di composizione corporea dopodiché gli incontri potranno essere svolti con cadenza variabile a seconda delle necessità.

PERCORSO PERSONALIZZATO

Le nozioni relative ad una corretta alimentazione si possono trovare in più fonti, MA IL CONCETTO DI CORRETTA ALIMENTAZIONE E’ SPECIFICO E CARATTERISTICO DI OGNI SINGOLO INDIVIDUO.

Per questo motivo chiunque ambisca a perseguire uno stile di vita corretto (anche in particolari momenti della vita come Gravidanza Allattamento Menopausa) lo deve fare considerando le proprie caratteristiche.

In particolare un regime alimentare adeguato al proprio corpo può ridurre il rischio di ammalarsi e produrre particolari benefici per molte malattie come:

  • Obesità
  • Malattie cardiovascolari
  • Malattie endocrine e metaboliche
  • Tumori
  • Malati Oncologici
  • Magrezze
  • Malattie muscoloscheletriche
  • Malattie neuropsichiatriche
  • Malattie respiratorie
  • Osteoporosi

TESTIMONIALS

  • Che accoglienza! Tu suoni il campanello e nonostante la presenza di una segretaria la dott in persona ti accoglie sulla porta con il sorriso e sapeva anche il mio nome. Ho pensato subito: questo è il posto giusto per me. (Margherita)
  • Ho sempre detestato cucinare ed ero abituata a non preoccuparmi troppo di ciò che acquistavo ma dopo due mesi di dieta mi sono trovata a leggere le etichette degli alimenti per non trascurare nessun aspetto della mia dieta. (Daniela)
  • In famiglia sono tutti molto contenti, non più la solita minestra. La mia dieta prevede una varietà di piatti che in casa mia non si era mai vista, il tutto corredato da ricette molto facili e molto buone (Letizia)
  • Ero pronto a chissà quali sacrifici, pensavo ad un digiuno, la palestra dopo, il lavoro, tutte cose che sono mai riuscito a portare a termine in vita mia. Invece è bastato qualche aggiustamento, un po’ di camminate con il cane e ho risolto i miei problemi. (Marco)
  • Per la prima volta in vita mia sono arrivata al primo controllo. Mai successo con le altre diete, il massimo della resistenza è stato 8 giorni. Qui sono arrivata senza problemi al primo mese e visti i buoni risultati sono ottimista. Sento che sarà la volta buona. (Elena)
  • Mi sentivo così depressa, gli anni avanzano e anche i chili. Avevo già fatto una dieta con la dottoressa Fontanesi circa 15 anni fa ma avevo paura di non riuscire più. Le ho telefonato, mi sono bastate poche parole di incoraggiamento per rimettermi a stecchetto e i risultati non si sono fatti attendere. Ora sono felice! Sono rientrata nei miei adorati vestiti! (Monica)
  • La chemioterapia mi ha portata a mangiare molti dolci, il cibo che preferisco, ma stavo lievitando. Siccome mi hanno parlato della dott. come un’esperta in materia mi sono rivolta a lei per avere u aiuto. In oncologia mi avevano accennato all’importanza di non aumentare di peso, di non consumare zuccheri semplici e farine raffinate ma non riuscivo a mettere insieme un pasto decente. Con pazienza ci siamo riuscite. Finalmente ho imparato a mangiare. (Alessia)
  • In sala d’aspetto eravamo in tre, tutti uomini. Che bello ho pensato, non sono l’unico maschio (Daniele)